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Incontro con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby

Il Liceo Gravina ha partecipato all'incontro con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby. L'incontro ha avuto luogo nella mattinata del 20 settembre, nel Parco Pignera, al Museo di Pitagora, ed è stato organizzato dal Consorzio Jobel, guidato da Santo Vazzano. 

Le classi 4°A e 4° B del Linguistico e la classe 4° D di Scienze Umane, accompagnate dai proff. Catia Franco, Claudia Nicoletta e Ambrogio Ryllo, hanno rivolto un saluto di benvenuto all'autrice e le hanno posto domande sul suo ultimo libro e sull'intera sua produzione letteraria.
Il Liceo ha, così, inaugurato le attività sulla lettura del nuovo anno scolastico.
 
Questo il testo del saluto di benvenuto che la studentessa del Gravina ha letto alla celebre scrittrice:
 Buongiorno a tutti.

Un caloroso saluto ai presenti: studenti, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni. Ringraziamo il consorzio Jobel e il Museo Pitagora che hanno organizzato questo importante evento, ma la nostra più sentita riconoscenza va, prima di tutti, a Simonetta Agnello Hornby che ha scelto la nostra città come prima tappa per la presentazione del suo ultimo libro “ Nessuno può volare”. Simonetta Agnello Hornby è una delle più grandi scrittrici europee e mondiali. I suoi libri vengono letti e tradotti in tutto il mondo, segno tangibile, questo, di un successo planetario, di un messaggio che arriva a toccare il cuore di uomini e donne appartenenti ad ogni condizione sociale e ad ogni Paese.

Romanzi come “ La Mennulara”, “Caffè Amaro”, “Vento Scomposto”, sono capolavori di letteratura; storie che coinvolgono il lettore sin dalle prime battute. 

La stessa vita di Simonetta è esemplare: una donna del sud che attraverso lo studio, il lavoro e l’impegno profusi, riesce ad affermarsi. L’avvocato, nonché giudice minorile, Agnello Hornby rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro i quali auspicano il riconoscimento dei propri diritti civili e sociali. Cara Simonetta (ci permetta di chiamarla così), confidiamo molto nel fatto che il bellissimo messaggio contenuto nel suo ultimo libro possa raggiungere tutto il pubblico. Da subito il lettore viene colpito dall’ immediato senso di leggerezza e delicatezza con il quale è affrontato il tema della diversità. Questa, infatti, è presentata dall’autrice come “caratteristica talvolta anche bizzarra” che  non preclude la possibilità di “essere considerati tutti uguali e tutti ugualmente importanti”. 

Il libro esprime in questo senso l’energia e la positività che lei, in qualità di madre e donna, ha sempre cercato di infondere nel suo pubblico. La disabilità, vista attraverso i suoi occhi, diventa  ricchezza, quel “di più” che può consentire a tutti di godere appieno di  quel meraviglioso dono che è la vita, nonostante gli ostacoli e le difficoltà che inevitabilmente si incontrano durante il cammino. Oggi, purtroppo, per molti, essa è ancora sinonimo di emarginazione ed esclusione a causa di insormontabili barriere architettoniche e soprattutto “mentali”. Barriere che le famiglie, da sole, si vedono costrette ad affrontare, per garantire ai propri cari migliori prospettive di vita. 

Ringraziandola per l’opportunità fornitaci, auguriamo a tutti un buon ascolto e un buon dibattito. "